Il progetto europeo BioHousing

casalegno

casalegnoIl riscaldamento delle abitazioni è responsabile in Italia di circa il 30% del consumo di combustibili fossili (gas, gasolio e GPL) e la crescente domanda ha contribuito, oltre che una generale instabilità del mercato dei combustibili, anche un aumento dell’inquinamento a causa delle aumentate emissioni di CO2. In tale contesto è essenziale la promozione dell’uso di combustibili rinnovabili e della ricerca di nuove tecnologie per la produzione di energia termica e la consapevolezza dei potenziali utilizzatori di dover agire in favore della diminuzione delle emissioni inquinanti.

Su queste basi è nato il progetto europeo BioHousing, cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del sottoprogramma Altener, che mira ad aumentare l’interesse verso i combustibili legnosi come combustibile alternativo per il riscaldamento di piccole utenze private e pubbliche. I combustibili legnosi provenienti dall’attività forestale, dalle segherie, e dalle colture energetiche dedicate rappresentano una notevole fonte di energia.
Il progetto, della durata di tre anni (febbraio 2006 – dicembre 2008), è stato coordinato dall’ente finlandese Jyväskylä University of Applied Sciences, e costituisce una piattaforma di scambio tecnologico e conoscitivo tra sei paesi dell’Unione diversi per latitudine, fabbisogni termici, cultura, abitudini locali e sensibilità di progettisti e del settore edile verso l’uso di fonti rinnovabili.

L’assenza di chiare guide tecniche e di competenti operatori di mercato rappresenta il limite alla diffusione di sistemi di riscaldamento a combustibile legnoso per utenze domestiche, pertanto il progetto Biohousing ha voluto e vuole dare sia informazioni chiare e dettagliate che utili strumenti pratici su tali impianti a chiunque abbia bisogno di informazioni a riguardo, per contribuire al definitivo sviluppo di questo mercato che già conta più di duecento produttori Italiani.
Nel sito www.biohousing.eu.com, è possibile accedere a molti contenuti, scaricabili in forma gratuita. L’attività di progetto ha condotto alla redazione del manuale “Linee guida per la progettazione dell’unità modulare prefabbricata contente il vano caldaia ed il serbatoio di stoccaggio del pellet/cippato per il riscaldamento di abitazioni”, che tratta l’integrazione dei sistemi di riscaldamento a combustibile legnoso per utenza privata: il documento vuole incoraggiare i costruttori ed i proprietari verso la scelta alternativa di un sistema standardizzato di riscaldamento a combustibile legnoso di facile integrazione in qualsiasi contesto abitativo.

Il progetto ha previsto l’organizzazione e lo svolgimento di corsi di formazione rivolti a professionisti, studenti di scuole tecniche, ingegneri ed architetti, agenti di vendita al dettaglio di abitazioni prefabbricate, amministratori condominiali, e rappresentanti di autorità locali.
Gli argomenti sono stati adattati alle conoscenze e competenze dei partecipanti e al grado di approfondimento ritenuto idoneo. Sul sito internet sono disponibili le relative dispense.

Un’inchiesta effettuata in Italia ha messo in luce la mancanza di società che possano aiutare l’utenza nella gestione totale dell’impianto e nella manutenzione e fornitura del combustibile. Pertanto il progetto incoraggia un’imprenditoria che possa fornire questi servizi facilitando l’inserimento di nuove società tramite un modello di calcolo di convenienza economica, anch’esso disponibile sul sito, che permette di valutare la redditività nell’attivare ed offrire varie tipologie di servizi che rispondano alle esigenze degli acquirenti.
Sul sito sono infine attivi due strumenti online: un semplice strumento di calcolo con cui è possibile individuare, confrontando i diversi sistemi di riscaldamento, l’impianto più economico in base a specifiche esigenze, con il dettaglio del confronto delle emissioni, e un catalogo di prodotti disponibili sul mercato europeo con immagini e dati aggiornati. Con tali strumenti gratuiti si cerca di rendere i sistemi di riscaldamento a combustibili legnosi per le utenze private competitivo rispetto agli altri sistemi di riscaldamento sia per facilità nell’installazione e nel reperimento di servizi che nella gestione quotidiana. Inoltre l’adozione di unità modulari standardizzate già in commercio incoraggerà i costruttori ed i proprietari verso la scelta alternativa del sistema di riscaldamento a biomassa solida, ormai maturi tecnologicamenti e convenienti per ogni tipologia edilizia.

a cura di ETA Florence
Energie Rinnovabili

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