Tre progetti della Commissione Legno UNI

legno design

Sono tre i progetti di competenza della Commissione Legno dell’UNI entrati nella fase dell’inchiesta pubblica finale. Sino al 7 maggio prossimo attraverso la pagina web dedicata (vai alla banca dati) è possibile inviare i propri commenti.

Due progetti di norma riguardano i segati di legno e sostituiscono le norme UNI 8828 e UNI 8829 pubblicate nel 1986. Il primo progetto (U40006460) “Segati di legno – Determinazione delle tensioni interne” specifica un metodo per determinare le tensioni interne in un segato trasversalmente alla fibratura sia al momento dell’estrazione del provino che residue; il secondo progetto (U40006470) “Segati di legno – Determinazione del gradiente di umidità nei segati” specifica un metodo per determinare il gradiente di umidità nei segati. Per entrambi, l’appendice A (informativa) fornisce indicazioni nel caso di prove eseguite in relazione alla valutazione della qualità di essiccazione.

Il terzo progetto di norma (U40006600) “Finiture per il legno – Finiture per mobili domestici – Requisiti prestazionali delle superfici a base di legno verniciate” stabilisce i requisiti minimi delle superfici a base di legno verniciate di mobili per uso domestico in ambiente interno. Vengono considerate la resistenza alla graffiatura e agli sbalzi di temperatura, la resistenza al calore secco e umido, la resistenza ai liquidi freddi e alla luce, la tendenza a ritenere lo sporco, l’adesione mediante strappo e la quadrettatura; per le cucine anche la resistenza all’abrasione.
La futura norma va a sostituire la UNI 11216 del 2006.

Ricordiamo che sino al 7 maggio 2016 è possibile visualizzare/scaricare i file dei progetti ed inviare i propri commenti in merito accedendo alla nostra banca dati online.

Che cos’è l’inchiesta pubblica finale
L’inchiesta pubblica finale è una fase fondamentale del processo di elaborazione delle norme: il progetto elaborato e approvato dall’organo tecnico competente (revisionato nei suoi aspetti qualitativi e formali) viene infatti messo a disposizione di tutti gli operatori (per una durata variabile in funzione della tipologia del documento) al fine di raccogliere i commenti e ottenere il consenso più allargato possibile.
L’inchiesta pubblica garantisce la democraticità dell’intero processo normativo, dal momento che viene offerta a tutti i potenziali interessati la possibilità di esprimere i propri commenti sui contenuti del progetto, prima che questo diventi una norma. Tutte le parti economico/sociali interessate – in particolare coloro che non hanno potuto partecipare alla prima fase di elaborazione normativa – possono così contribuire al processo normativo.